J´aime les nuages

[.....] La prima volta che siamo stati insieme è stato in un motel. Per arrivarci si percorreva una strada fra i campi, con molti dossi e buche. Mi ricordo la sorpresa di vedere il parcheggio pieno a quell’ora di pomeriggio. Le lenzuola erano fredde e profumavano di bucato appena fatto. Mentre mi spogliava sentivo molto... Continue Reading →

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Via.

Aaah...le vacanze. Esiste una parola più musicale di questa? Uscire dall'ufficio e dire - a fra 3 settimane! è liberatorio, quasi un'esperienza extracorporea, come se di sottofondo passasse "con te partirò" di Bocelli. Sono sempre andata in vacanza da piccola. Sempre. Non ho mai saltato un anno. La mia famiglia non è mai stata amante... Continue Reading →

Paese che vai

Credo di ricordarmi ogni singola volta che sono andata dal medico durante la mia infanzia. Ogni inverno puntualmente mi veniva la tosse, quella forte e grassa che non ti molla neanche di notte. Solo tosse, niente febbre, niente placche, niente giorni a casa da scuola. Ricordo che la maestra di italiano mi cacciava sempre fuori... Continue Reading →

Cara me.

Chissá se un giorno riusciró a scriverne liberamente. Chissá se arriverá quel punto, quel momento nel quale le parole saranno finalmente abbastanza. Che questo giorno sia arrivato? Quando esattamente ho iniziato a preoccuparmi di quello che pensano gli altri? Anzi no, quand´é che ho inizato a pensare che esiste qualcuno in diritto di giudicare? Perché... Continue Reading →

Quando la sera al cinema..

È stata la prima volta che ho deciso di andare al cinema un'ora prima dell'inizio dello spettacolo ed è la prima volta che, dato il ritardo, non ho visto la pubblicità obbligatoria. Ho provato il brivido del ritardatario, dello sguardo di quelli già seduti che sgranocchiano i loro pop corn come se fossero a digiuno... Continue Reading →

Una linea sottile

Carissimo, sono certa che sto impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti; e io questa volta non mi riprenderò. Comincio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Quindi faccio quella che mi sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la più grande felicità possibile,... Continue Reading →

Flower Power

Venerdì ho comprato un fiore. Non amo i fiori, non ho voglia di curarli. Venerdì ho comprato un fiore perché aveva dei colori stupendi. Un gambo lunghissimo, spesso, e delle foglie grandi come palmi di mano. Non ho trovato un vaso in casa, quindi ho tagliato per la lunga una bottiglia di plastica con ancora... Continue Reading →

Italia mon amour

Un espresso prima di tornare a lavorare. Il pranzo non mi ha soddisfatto. I finocchi erano giá sulla via del sacco biologico. Torno alla scrivania e dopo una delucidazione su strane eruzioni cutanee me ne esco dicendo: "Comunque a me andare a far la spesa in Germania mi mette una tristezza infinita". E Marina: "Allora... Continue Reading →

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